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bando di concorso per borse di studio

CHIUSURA ESTIVA

L’UFFICIO A.N.M.I.C. SARA’ CHIUSO PER IL PERIODO ESTIVO DAL 1 AL 31 AGOSTO 2020. SI RIPRENDE IL 1° SETTEMBRE SU APPUNTAMENTO.

CHIUSURA ESTIVA

Documento inviato al Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

http://www.anmic-torino.it/wp-content/uploads/2012/05/documento-al-sottosegretario1.jpg

E’ scontro sull’ISEE

COMUNICATO STAMPA

È scontro sull’ISEE

 

Oggi alcune testate (ad esempio Repubblica: “Welfare, giro di vite per i redditi più alti”) presentano le ipotesi di riforma dell’indicatore della situazione economica che sarebbero emerse nel corso di incontri fra regioni e sindacati da una parte e Governo dall’altra. Per altro erroneamente viene riportata la presenza del Ministero dell’Economia, per ora formalmente assente dai tavoli di confronto, tenuti invece dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Cecilia Guerra.

Anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è stata convocata (ieri, 14 maggio) dal Ministero su queste importanti questioni. Al momento sono oggetto di confronto solo i nuovi criteri e modalità di calcolo dell’ISEE, particolarmente complessi e delicati, e cioè la definizione di redditi, patrimonio e relative compensazioni.

Al contrario non è ancora sul tavolo l’altrettanto delicato aspetto della definizione di quali saranno le prestazioni e i servizi sui quali, a partire dal 2013, sarà obbligatoriamente applicato l’ISEE. Tanto meno è stata fissata alcuna soglia ISEE di riferimento.

Ciò significa che non è ancora stato stabilito se, ad esempio, alle pensioni e alle indennità per le persone con disabilità sarà applicato l’ISEE. Ad oggi l’indennità di accompagnamento, per la sua stessa natura indennitaria di servizi non resi, non è sottoposta a limiti reddituali. Le altre prestazioni (assegni e pensioni) sono invece condizionate dal reddito personale.

Secondo le indiscrezioni diffuse, al contrario, il Governo sarebbe pronto ad applicare, dal 2013, l’ISEE a tutte le prestazioni assistenziali, incluse quelle per i disabili anche gravi.

La pubblicazione di tali “indiscrezioni” ha suscitato immediata e diffusa reazione nei social network e presso le segreterie delle associazioni, sollevando risentite proteste delle persone con disabilità, dei loro familiari e, in modo unanime, di tutto il movimento dell’impegno civile in questo ambito.

 

15 maggio 2012

 

IMPORTANTE

Si comunica che a differenza dei passati anni l’INPS non invierà direttamente alla sua abitazione il modello di dichiarazione circa la sussistenza o meno del diritto a percepire le provvidenze previste per gli invalidi civili: indennità di accompagnamento. assegno di frequenza per i minori, assegno di invalidità, pensione sociale e modello RED.

E’ richiesto quest’anno l’obbligo comunque della dichiarazione  per cui i soci possono recarsi in ANMIC in via Campana, 15 in orario d’ufficio entro il mese di luglio salvo possibili proroghe INPS, per la compilazione predetta, dove personale della Associazione fornirà la relativa modulistica e aiuto nello svolgimento della pratica.

 

 

news

CHIUSURA ESTIVA: L’A.N.M.I.C. RESTERA’ CHIUSA PER IL PERIODO ESTIVO DAL 1 AL 31 AGOSTO 2020. RIAPRIRA’ IL 1 ° SETTEMBRE SU APPUNTAMENTO.

Nuova circolare ANMIC

CIRCOLARE ANMIC

Oggetto: Nomina medici rappresentanti ANMIC presso Commissioni mediche Asl per l’accertamento dell’invalidità civile e situazioni di handicap, site nel territorio della Provincia di Torino

PREMESSO CHE

– L’ A.N.M.I.C ente morale di diritto privato, in virtù del DPR 23/12/1978, ha la tutela e la rappresentanza degli interessi morali ed economici degli invalidi civili in seno agli organi della Pubblica Amministrazione ove si tratti di disabilità;

– In particolare, è presente tramite propri rappresentanti in seno alle Commissioni mediche dell’Inps preposte all’accertamento dell’invalidità civile e allo status di portatore di handicap;

– questa sede provinciale Anmic dovendo provvedere all’individuazione e nomina di medici provvisti delle caratteristiche per fare parte delle Commissioni sceglie di nominare preferibilmente (ai sensi dell’art. 1, comma 2 della Legge 246/1990) medici convenzionati della unità sanitaria locale territorialmente competente ed in particolare fra coloro che svolgono sul territorio attività di medicina generale o di medico pediatra convenzionato con il SSN presso il territorio di competenza dei Servizi di Assistenza Primaria e pediatrica (UOC/UOS). Costoro sono, infatti, le figure professionali alle quali è demandato il compito di predisporre ed inoltrare telematicamente le certificazioni necessarie a corredo delle domande di accertamento degli stati di invalidità, da presentare all’Inps;

DISAMINATE

le osservazioni circa il rischio che i medici in questione possano trovarsi coinvolti in Commissioni deputate a valutare anche richiedenti invalidità, per i quali loro stessi hanno già espresso pareri, predisponendo le relative domande,

RITENUTO OPPORTUNO

stabilire con la presente circolare una regola di condotta volta a rafforzare l’obbligo deontologico e di legge, secondo il quale i medici trovantisi nella situazione sopra descritta devono astenersi dall’esprimere il proprio voto o comunque dal partecipare a valutazioni:

Tutto ciò premesso, l’Anmic sede provinciale di Torino, in persona del suo presidente dott. Piero Bellato

STABILISCE QUANTO SEGUE

Prima di confermare la propria partecipazione come medico di categoria alle Commissioni di cui sopra, preposte all’accertamento dell’invalidità civile e allo status di portatore di handicap ogni medico, all’uopo nominato  dall’ANMIC, dovrà accertarsi che non siano presenti a quella riunione propri assistiti. In tale ultimo caso infatti il medico dovrà obbligatoriamente astenersi dal partecipare alla visita ed al giudizio del suo assistito.

Orario ufficio

DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ DALLE 9.00 ALLE 12.00  E DALLE 14.00 ALLE 17.00 CHIAMANDO IL N° 011/668988 PER FISSARE APPUNTAMENTO

Precisazioni sulle pensioni di reversibilità

Alcune precisazioni sulle Pensioni ai superstiti quando la reversibilità riguarda persone inabili.

Le pensioni di reversibilità è assicurata agli inabili totali ovvero invalidi civili riconosciuti con disabilità al 100% con o senza diritto alla indennità di accompagnamento.
La stessa pensione è concessa anche senza il raggiungimento della totale inabilità (100%), quando la persona invalida venga riconosciuta inidonea a proficuo lavoro per grave infermità ( cfr. pag. 54 Diritti Sociali).
Mentre per i minori di età non disabili la reversibilità è concessa fino alla maggiore età, oppure fino ai 21 anni con frequenza ad una scuola media, oppure fino al 26° anno se iscritti all’università.
Per la persona inabile non sussistono limiti di età per avere diritto alla reversibilità per cui inizia alla morte del dante causa prescindendo da ogni età raggiunta. .
Permane il diritto alla pensione di reversibilità anche nei confronti del minore riconosciuto inabile in data successiva al decesso del genitore purchè prima del compimento del 18° anno di età.
I figli inabili titolari di pensione possono avere la pensione di reversibilità purchè non siano assoggettati alla “non autosufficienza”. Ovvero non avere un reddito IRPEF superiore alla invalidità civile totale (100%) che per l’anno 2015 è pari a € 16.532,10 annue.
I redditi sono valutati ai fini IRPEF al netto dei contributi previdenziali. Sono esclusi dal computo :
• reddito della casa di abitazione
• computo dei trattamenti di fine rapporto.
La percentuale di fruibilità dell’assegno di reversibilità se trattasi di unico figlio disabile minore di età è del 70%. Nel caso di figlio non minore disabile 60%.